coppie miste

Ogni coppia include in qualche misura la diversità. Opinioni, visioni del mondo, esperienze differenti. Che rendono la sfida di vivere insieme una costante ricerca di equilibrio.

Nell’era post-moderna avere un partner di un altro paese/continente è un fenomeno in costante crescita. Nelle “coppie miste” la diversità è così presente in maniera più immediata e diretta.

Il picco simbolico, almeno a livello di percezione comune, viene raggiunto con il continente la cui immagine è stata, nei secoli, deformata per arrivare a rappresentare l’alterità più assoluta.

Un miliardo e passa di persone oggettivizzate di cui, lo sappiamo bene, è arduo discutere senza passioni contrastanti.

Per condividere qualche elemento di riflessione costruttiva su questo tema ho chiesto aiuto a Cristina Sebastiani, consulente legale e counsellor, curatrice del blog cribaba.blogspot.it dove condivide la sua esperienza sulle coppie miste, i fenomeni migratori e le nuove identità.

Si dice che nascondersi dietro una tastiera offra la scusa per un certo crollo inibitorio. Sui social la gente esprime emozioni forti permettendosi offese che terrebbe per sé di persona.

Frequento da anni tanti gruppi di coppie miste. Qualche tempo fa ho notato che una donna veniva attaccata per aver raccontato la sua esperienza di turismo sessuale in Kenya.

La sua difesa mi ha lasciato basita:

Sarò andata in Africa a sposare un ne**o e a figliare, ma mi sa che voi siete messi peggio…

Non riesco a immaginare qualcosa di peggio del “turismo riproduttivo” che porta alcune donne a mettere al mondo figli nel totale disprezzo dei padri.

Lo so.

Ho introdotto un tema terribile, quello dei pregiudizi all’interno delle coppie miste.

Chissà se riuscirò a trattarlo in maniera non troppo moralista…

coppie miste

Ecco qui un po’ di affermazioni stereotipate che mi è capitato di sentire in questi anni:

Ho sposato un’extracomunitaria

Oppure:

Ho problemi con la famiglia di mia moglie. Del resto si sa, sono cinesi…

Arrivando a:

Amo davvero mio marito ma non ho nessuna intenzione di imparare il suo dialetto troglodita. Del resto viviamo in Italia, spero che anche lui lo dimentichi!

Quando la coppia va in crisi, ho sentito uomini affermare:

Non voglio più avere a che fare quella stronza, mi ha sposato solo per farsi mettere incinta e farsi mantenere

E donne dire:

Mi ha sposato solo per il permesso di soggiorno e ora mi lascia sola con un bambino di cui non si interessa

Non mancano le affermazioni apodittiche come:

Quelle lì non sono state educate per avere una vita di coppia

Oppure:

Quelli lì non hanno il nostro stesso modo di amare

Potrei andare avanti molto a lungo. Meglio terminare con:

Sapevo che aveva un’altra moglie e figli quando l’ho sposato, ma non trovo giusto che li mantenga: adesso ha me!

Frasi stereotipate si sentono in relazione un po’ a tutte le coppie (“gli uomini sono tutti…”, “le donne sono tutte…”).

Non ci sarebbe niente di sconvolgente se non ci fosse un elemento in più: quello razzista.

Che dovrebbe spaventare sempre, per la violenza irrazionale che è capace di scatenare. Ma che lascia basiti quando emerge all’interno di una coppia.

Chissà quante persone si sono sposate per un tornaconto: da che mondo è mondo un marito ricco facilita la vita, una bella moglie apre molte porte, un partner con una famiglia potente alle spalle è un aiuto per la carriera.

O più banalmente: l’orologio biologico non si ferma, una donna vuole un figlio e lo fa con il primo tipo carino che incontra; un uomo si sente solo e si porta a casa la prima tipa dolce e non troppo aggressiva.

Niente di scandaloso.

Ma il disprezzo per il portato “straniero” della persona che si ha accanto e con cui, almeno in un momento, si è detto di voler bene è difficile da mandare giù.

Mi fa pensare che chi si sposa e fa figli con una persona che disprezza è un individuo insicuro e disonesto, prima di tutto con sé stesso.

Circa quindici anni fa sono andata per la prima volta in Senegal dove ho conosciuto un albergatore olandese che aveva messo radici in Casamance a fianco di una bellissima donna senegalese. Una coppia intelligente, interessante, in un angolo d’Africa davvero speciale.

coppie miste

Ho passato con loro alcune settimane: una coppia affiatata, con gli alti e bassi di ogni storia, i momenti di crisi e quelli sereni. Una bella coppia.

Poi, dopo qualche tempo, la scoperta.

Si erano sposati molto giovani, per un banalissimo tornaconto: lei aveva bisogno di un permesso di soggiorno, lui di soldi. Avevano stretto l’accordo presentati da amici comuni, con l’idea di divorziare appena possibile.

Credo che ormai siano oltre venticinque anni che stanno insieme. E sono genitori di sei figli straordinari.

coppie miste

Il tornaconto non porta necessariamente al disprezzo: si può stimare una persona con la quale ci si lega per un motivo diverso dall’amore. Bisognerebbe però avere l’onestà di dirselo.

Certo, non è facile.

Ma non è neanche facile scoprire che non era amore, quando si era cercato di credere che fosse almeno un calesse. Non è facile scoprire di avere accanto un uomo che ci disprezza, una donna che ci ha usato.

Ed è ancora peggio scoprire di provare sentimenti volgari per la persona che ci si era illusi di potersi tenere accanto tutta la vita.

La consapevolezza di sé, e dell’altro, sono elementi fondamentali per una vita in coppia.

Ancora di più in un matrimonio misto, che non ha alcuna necessità di essere fatto in fretta, nel silenzio, senza conoscere l’altro, la sua famiglia, le sue abitudini, le sue priorità. Prendersi del tempo per conoscere l’altro, sarebbe già un ottimo punto di partenza.

Gli amici della Casamance sono un’eccezione: mi occupo di coppie miste da tanti anni, ma ne ho vista solo una innamorarsi come in un film.

Le altre? Sono tutte coppie normali.

Che fanno fatica a resistere quando alle differenze culturali si sommano squilibri d’intenti, elevate differenze economiche o progetti di vita divergenti.

Oltre alla guerra che la società muove loro in continuazione.

coppie miste

Se invece si scelgono con consapevolezza, gentilezza e amore, le coppie miste hanno molte più possibilità di andare avanti e contribuire così alla creazione di un futuro in cui saremo, senza dubbio, tutti più meticci di oggi.

Ti interessa confrontarti su questo tema? Ti aspetto nel gruppo Facebook DIAXASSO (“mescolarsi” in lingua wolof)